A Udine un bando per favorire l’acquisto di sistemi di antintrusione

Pubblicato: 30 aprile 2014 in Shopping
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La sicurezza delle imprese e degli ambienti di lavoro passa anche per un adeguato sistema di sicurezza all’interno e nei paraggi degli stessi. Questo il senso del nuovo bando annunciato oggi dalla Camera di commercio di Udine a cui potranno accedere tutte le micro imprese della provincia, e volto a favorire la dotazione di adeguati sistemi di antintrusione e videosorveglianza. Il problema della sicurezza di abitazioni e proprietà private è sempre più sentito in Italia e non solo. La crescita esponenziale dei reati cosiddetti predatori (furti, scippi e rapine) induce sempre più imprese ad adottare sistemi di videosorveglianza e in genere di antintrusione, spesso anche costosi.

E’ notizia di oggi che la Camera di Commercio di Udine ha proposto un bando per aiutare le piccole imprese e gli artigiani ad installare sistemi di videosorveglianza e antintrusione. Lo aveva annunciato recentemente il presidente Giovanni Da Pozzo e la giunta camerale lo ha approvato nell’ultima seduta. Oggi l’annuncio ufficiale, a cui seguirà la pubblicazione del bando nelle prossime settimane.

Si tratta di un bando da 100 mila euro (1.500 massimo a domanda) i cui termini si apriranno ufficialmente il prossimo 3 giugno, con cui la Cciaa vuole supportare quelle micro e piccole imprese e realtà di prossimità nel fronteggiare i fenomeni di microcriminalità attraverso l’assegnazione di un piccolo contributo utile ad ammortizzare le spese dei sistemi di sicurezza e videosorveglianza. L’agevolazione concedibile consisterà in un contributo a fondo perduto, in conto capitale, nella percentuale massima del 70%. Saranno ammesse a contributo le spese sostenute per due tipologie di investimento.

– La tipologia A include attrezzature per videosorveglianza, video protezione con cassetta di registrazione e assimilabili; sistemi di allarme antirapina controllati con telecamere che interagiscono direttamente con i Centri di controllo gestiti da istituti di vigilanza privati; impianti antitaccheggio; impianti antintrusione, antifurto o comunque di allarme con sistemi di rilevamento satellitare collegati a Centri di controllo gestiti da istituti di vigilanza privati.

– La tipologia B prevede invece contributi per investimenti in sistemi di videoallarme antirapina – configurati secondo i requisiti tecnici indicati – in grado di interagire direttamente con le sale e le centrali operative della polizia e dei carabinieri.

I soldi a disposizione non sono ancora molti, per ora 100 mila euro, ma la CCIAA di Udine è già al lavoro per trovarne altri da destinare al problema della videosorveglianza e della sicurezza in generale delle piccole imprese. Sicurezza che risulta fondamentale per il corretto svolgimento di qualunque attività lavorativa. Sono sempre più i piccoli imprenditori ma anche i privai cittadini che decidono di dotare le proprietà private di sistemi di antintrusione utili a tenere lontano ladri e malintenzionati.

Potranno beneficiare dei finanziamenti quelle micro imprese operanti nel commercio in sede fissa di vendita al dettaglio, dei pubblici esercizi o esercenti attività artigianali di gastronomia, attività artigianali di servizio alla persona, attività artigianali di produzione e commercio di prodotti artigianali, attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, svolte esclusivamente da aziende agricole, e agenzie di viaggio.

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