False fatturazioni ed evasione fiscale, in 5 denunciati a Crotone

Pubblicato: 7 aprile 2014 in Crotone
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Operazione della guardia di finanza di Crotone che ha individuato una società edile che dietro presentazione di fatture false ha evaso 1,2 mln di euro di tasse e oltre 400 mila euro di Iva. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Crotone ha eseguito una verifica fiscale nei confronti di una società del capoluogo, che opera nel settore delle costruzioni edilizie, che avrebbe consentito di rilevare delle violazioni amministrative e penali-tributarie nella contabilizzazione di costi che gli investigatori ritengono indeducibili perché privi dei requisiti di certezza ed inerenza. Sarebbe stato accertato, in particolare, l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, create ad hoc sfruttando la denominazione, gli stampati ed i timbri di altri imprenditori inconsapevoli e con i quali in passato l’impresa sotto controllo avrebbe intrattenuto dei rapporti. Al termine della verifica, che ha riguardato più periodi d’imposta, è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate della materia imponibile da proporre per il recupero a tassazione, di importo complessivo di oltre 2,7 milioni di euro più altri 426 mila euro per Iva dovuta, da cui derivano imposte presumibilmente evase per circa 1,2 milioni.

Le tre persone che, nel tempo, si sono avvicendate nell’amministrazione della società, sono state denunciate per dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture false e dichiarazione infedele. A garanzia del credito, i militari hanno richiesto anche il sequestro preventivo dei beni nella disponibilità degli indagati e finalizzato successivamente alla confisca. Il Gip di di Crotone, Bianca Maria Todaro, ha accolto la richiesta del Pm, Luisiana Di Vittorio, disponendo il provvedimento che ha consentito il sequestro di disponibilità bancarie e di un immobile per un totale di 155 mila euro.

Gli approfondimenti effettuati dai finanzieri durante l’esecuzione del sequestro avrebbero fatto emergere altre condotte ritenute penalmente rilevanti. Gli indagati, spiegano gli investigatori, temendo proprio queste misure, con il concorso di altri familiari, avrebbero tentato di alienare dei beni (immobili e quote societarie per un valore di 320 mila euro ), per sottrarsi alle procedure di recupero. E’ scattata, quindi, una nuova denuncia a carico di 5 persone accusate di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.

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