Operazione Diceci e lode, altri 70 indagati per i falsi esami al’Unical

Pubblicato: 19 settembre 2012 in Calabria
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Nel secondo filone dell’inchiesta denominata Centodieci e lode, il sostituto procuratore di Cosenza, Antonio Bruno Tridico, ha iscritto nel registro degli indagati altri 70 studenti che potrebbero aver raggiunto la laurea alla facoltà di Lettere e Filosofia con esami mai sostenuti e statini truccati

Prosegue senza sosta il lavoro del sostituto procuratore Antonio Bruno Tridico, impegnato nell’inchiesta sui falsi esami sostenuti alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria, che nei giorni scorsi ha portato alla luce un diffuso sistema atto al conseguimento facile di lauree con esami mai sostenuti. Nel secondo filone dell’inchiesta “Centodieci e lode” altre 70 persone risultano indagate, a vario titolo, per i reati di falso e introduzione abusiva nei sistemi informatici dell’Unical. Dalle indagini compiute dalla Procura di Cosenza stanno emergendo numerose modalità con le quali si riusciva a ottenere il conseguimento dei falsi esami. Tutti però hanno un unico comune denominatore: i falsi esami venivano compiuti 2-3 mesi prima della sessione di laurea in modo da ridurre al minimo la possibilità di venire scoperti. La Procura continua a vagliare atti amministrativi avvalendosi di consulenze grafologiche, le quali avrebbero individuato centinaia di firme false apposte sugli statini. Dalle risultanze calligrafiche risultano ‘taroccate’ le firme di molti docenti ‘tosti’ della facoltà di Lettere e Filosofia tra cui Franco Crispini, Nuccio Ordine, Cesare Pitto, Ottavio Cavalcanti fino ad arrivare a Franco Piperno, Giuseppe Spadafora e Daniele Gambarara. Nomi che hanno dato lustro all’ateneo di Arcavacata con le loro pubblicazioni e che potevano spaventare gli studenti al punto da spingerli a cercare una ‘scorciatoia’. Per quanto riguarda il primo filone dell’inchiesta ‘Centodieci e lode’ che ha portato la Procura della Repubblica di Cosenza a chiedere l’annullamento di 72 lauree, e alla denuncia di 75 persone (i nomi degli indagati) , la contraffazione della firma, come si legge nell’avviso di conclusione indagini della Procura, viene contestata ad Angela Magarò (all’epoca dei fatti tutor in servizio presso la facoltà di Lettere) e Lina Fortunata Candido, capo ufficio della segreteria della facoltà di Lettere. C’è un elemento che accomuna tutti gli statini finiti sotto la lente d’ingrandimento: non risultano caricati su “Uniwex”, il sistema informatico dell’Unical per la gestione telematica degli universitari. Intanto dal primo filone dell’inchiesta ‘Centodieci e lode’ è stata stralciata la posizione del giornalista Rai Pino Nano, anch’egli indagato insieme ai 75. Gli inquirenti avrebbero ravvisato irregolarità in merito al superamento di alcuni esami da parte del giornalista Rai. Pino Nano, ex caporedattore del Tgr Calabria, si è laureato in “Filosofie e Scienze della comunicazione della conoscenza” nel dicembre del 2004. Gli inquirenti avrebbero ravvisato delle irregolarità in merito al superamento di alcuni esami inseriti nel suo Piano di studi. Leggi Tutto : Operazione Centodieci e lode, altri 70 indagati per i falsi esami all’Unical

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