Nell’operazione della dda di Catanzaro denominata Impluvium sono stati arrestati i presunti omicidi di Valentino Vona, ucciso lo scorso 21 aprile tra i boschi di Petilia Policastro per depistare le indagini e far credere che la famiglia Vona fosse responsabile dell’omicidio Manfreda

Sono cinque le persone fermate in esecuzione del decreto di fermo emesso la Dda di Catanzaro, i fermati nel corso dell’operazione denominata Impluvium sono: Comberiati Salvatore del 1959, Scandale Giuseppe del 1968, Ierardi Tommaso del 1977, Lechiara Luigi del 1966 e Pace Giuseppe del 1977. Con l’operazione Impluvium i militari in collaborazione con la Procura di Catanzaro hanno ricostruito una parte delle vicende legate alla Faida di Petilia Policastro, con l’organizzazione e la successiva esecuzione dell’omicidio di Valentino Vona. Omicidio di Valentino Vona avvenuto il 21 aprile 2012 e nel corso del quale è stato ferito anche il fratello Giuseppe, secondo gli inquirenti sarebbe stato organizzato a seguito dell’omicidio di Vincenzo Manfreda. Gli inquirenti hanno spiegato che l’omicidio di Valentino Vona non è stato stabilito in risposta all’omicidio Manfreda, ma piuttosto come conseguenza del vuoto di potere a seguito dell’uccisione di Manfreda. In sostanza Vona sarebbe stato ucciso per far ricadere sulla sua famiglia la colpa dell’omicidio del boss Vincenzo Manfreda, avvenuto un mese prima. Lasciando credere che i Vona fossero contrapposti al Manfreda, di cui ne avrebbero organizzato l’omicidio per prendere il potere. Cinquanta i militari che nelle scorse ore oltre ad esguire il provvedimento di fermo hanno perquisito le abitazioni e le pertinenze dei cinque. Durante le perquisizioni i carabinieri hanno rivenuto armi, munizioni, due passamontagna, due motorini e guanti in lattice sporchi presubilmente di sangue. Il materiale rinvenuto avvalora la tesi della Procura e dei militari dell’Arma, che ritengono che nel territorio di Petilia sia in corso una faida potenzialmente sanguinaria, e i fucili già carichi fanno pensare che i fermati fossero già pronti per eseguire nuovi omicidi. Il procuratore della Dda di Catanzaro Lombardo, ha sottolineato l’importanza dell’operazione di questa mattina, perchè probabilmente ha evitato l’eseciuzione di omicidi per i quali era già tutto pronto: vittima compresa. Essenziali per il fermo dei cinque sono state le intercettazioni, grazie alle quali è stato possibile ricostruire l’organizzazione dell’omicidio Vona: modalità di esecuzione e armi sono le stesse oggetto delle conversazioni intercettate e poi riferite dal superstite dell’agguato del 21 aprile, Giuseppe Vona. Nell’operazione Impluvium è coinvolto anche Pace Micheal, già in carcere perchè fermato e arrestato a maggio perchè trovato in possesso di arma da fuco carica; l’uomo avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell’agguato ai fratelli Vona, avrebbe riferito agli esecutori materiali i particolari sul luogo dove l’agguato è stato realizzato.  Leggi Tutto : Faida di Petilia, nomi e foto dei 5 arrestati operazione Impluvium

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