Spending review, ok del Senato senza il voto di Dorina Bianchi

Pubblicato: 31 luglio 2012 in Crotone
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La senatrice del PDL ha votato no alla fiducia posta dal governo Monti sul decreto di revision edella spesa pubblica che tra le altre cose prevede il taglio di 64 province

Con 217 voti a favore, 40 contrari e 1 astenuto, il Senato approva il decreto legge sul riordino della spesa pubblica meglio noto come spending review. Il testo passa quindi alla Camera per l’approvazione finale, salvo modifiche dell’ultim’ora. Tra i 40 senatori che hanno votato No alla fiducia posta dal governo Monti sul provvedimento spicca quello della senatrice del PDL Dorina bianchi. «Ho espresso il mio voto contrario al decreto sulla spending review dopo aver registrato un’assoluta mancanza di sensibilità e di confronto del Governo sugli emendamenti proposti per le province di Crotone e di Vibo Valentia». A dichiararlo la senatrice calabrese del Pdl, Dorina Bianchi, motivando il suo no al voto di fiducia sul provvedimento governativo. «Impensabile esprimere il sostegno ad un provvedimento che considero, in tutta coscienza, iniquo e scellerato – rincara la senatrice Bianchi – malgrado il Governo abbia deciso di porre la fiducia. Una presa di posizione chiara ed inequivocabile espressa anche dal collega Bevilacqua». «In tutta questa vicenda – prosegue Dorina Bianchi – il Governo Monti assomiglia in maniera sorprendente al cardinale Richelieu. L’alto porporato, ai vertici delle istituzioni monarchiche francesi, fu sempre malaticcio e con numerose crisi di pazzia. Il suo stato di salute formò anche il suo carattere, rendendolo estremamente incisivo e raffinato nell’esprimere la sua volontà riuscendo a spuntarla poiché riusciva ad instaurare un rapporto così stretto con quelli con cui lavorava da renderli succubi. E per la ragion di Stato fu disposto a tutto. Non assistette ai funerali della madre e compì i più efferati delitti fingendo che fosse opera del re. Alla stregua, il Governo Monti, nella vicenda della spending review, pur di raggiungere meri indicatori contabili e condizionando la maggioranza attraverso la fiducia al provvedimento, sta sacrificando i nostri territori declinando concretamente ogni possibile apertura finalizzata ad attenuare gli effetti negativi del decreto, in particolare, sul alcune realtà regionali, quali laCalabria». «Se fosse stato opportunamente valutato e accettato l’emendamento da me presentato, condiviso con il senatore Bevilacqua, di mantenere gli Enti provinciali nei territori con rilevanti criticità, quali le Regioni dell’Obiettivo Convergenza e ad alta densità mafiosa – precisa ancora l’esponente politico del Pdl – da un lato, si sarebbero corrette le ormai evidenti distorsioni territoriali del provvedimento e, dall’altro, fronteggiata, con una presa di posizione chiara e coraggiosa, la strategia della criminalità organizzata nei nostri territori». Leggi tutto : Ok del Senato allo spending review con il no di Dorina Bianchi

 

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