Isola di Capo Rizzuto, 4 bulgari arrestati per violenza su una 19 enne

Pubblicato: 27 giugno 2012 in Crotonese
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I 4 cittadini comunitari avrebbero costretto con calci e pugni una connazionale a prostituirsi in un villino di Capo Rizzuto

I carabinieri della Stazione di Isola di Capo Rizzuto ammanettano un intero nucleo familiare composto da 4 cittadini bulgari, accusati di violenza fisica e induzione alla prostituzione ai danni di una connazionale di 19 anni. Una famiglia di bulgari residente ad Isola di Capo Rizzuto, ha prima trattenuto contro la propria volontà e poi ha sottoposto ad una serie infinita di violenze ed angherie una povera diciannovenne connazionale. Calci, pugni e schiaffi per costringerla a prostituirsi con clienti fatti giungere presso una dimora ubicata in contrada Capo Rizzuto. Responsabili di tutto questo, quattro cittadini bulgari: – DILOV DILO TODOROV, classe 68, bracciante agricolo; – DILOVA MARYIANA HRISTOVA, classe 73, casalinga, moglie del Dilov Dilo Todorov; – DILOVA TODOROVA NIKOLETA, classe 94, disoccupata, figlia dei coniugi Dilov – Dilova; – NAYDENOV ILIYAN, classe 92, nullafacente, amico di famiglia, tutti domiciliati in Contrada Capo Rizzuto e noti alle forze dell’ordine. I Carabinieri della Stazione di Isola Capo Rizzuto li hanno arrestati questa notte, prelevandoli dalla propria abitazione, sita in Contrada Capo Rizzuto. Da tre mesi infatti la vittima veniva trattenuta contro la propria volontà presso l’abitazione dei coniugi Dilova – Dilov, ove era stata attirata con la promessa che l’avrebbero aiutata a trovare un lavoro. La 19enne è stata nel corso dei mesi sottoposta ad ogni tipo di vessazione finalizzata a costringerla ad accettare di prostituirsi per conto dei suoi aguzzini. La ragazza ha cercato la via della fuga aiutata da altri connazionali, venendo però immediatamente rintracciata dai suoi oppressori. E’ in quel momento che i Carabinieri della Stazione di Isola sono stati messi al corrente dell’accaduto e sono dunque immediatamente intervenuti presso l’abitazione dei coniugi Dilov – Dilova dove hanno trovato la vittima rannicchiata in un angolo ed in lacrime. I quattro cittadini bulgari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati tradotti presso le case circondariali di Crotone e Castrovillari in attesa dell’udienza di convalida.

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